Se hai mai avuto un ginocchio gonfio, una spalla che brucia o un tallone che ti fa camminare come se camminassi su chiodi, probabilmente ti sei chiesto: le iniezioni di corticosteroidi funzionano davvero? La risposta breve è sì - ma solo per un po’. E non sono la soluzione per tutti.
Cosa sono le iniezioni di corticosteroidi?
Le iniezioni di corticosteroidi, spesso chiamate semplicemente "iniezioni di cortisone", sono una forma di trattamento medico che introduce un farmaco simile al cortisolo - un ormone naturale del tuo corpo - direttamente nell’articolazione o nel tessuto infiammato. Non sono antibiotici, non curano l’artrosi e non riparano i legamenti. Quello che fanno è spegnere l’infiammazione, come un interruttore che stacca l’energia a un incendio.
Questo trattamento è stato sviluppato negli anni ’40, dopo che tre scienziati vinsero il Premio Nobel per aver scoperto che il cortisolo riduceva l’infiammazione. La prima iniezione articolare fu fatta nel 1949 su un paziente con artrite reumatoide. Oggi, negli Stati Uniti, vengono somministrate circa 10 milioni di volte all’anno per problemi muscoloscheletrici.
Come funzionano?
Quando un’articolazione è infiammata, il tuo corpo invia cellule immunitarie, liquidi e sostanze chimiche che causano gonfiore, calore e dolore. Le iniezioni di corticosteroidi interrompono questo processo. Il farmaco entra nelle cellule e cambia l’espressione dei geni, riducendo la produzione di sostanze infiammatorie come l’interleuchina-1, l’interleuchina-6 e il fattore di necrosi tumorale.
In pratica, questo significa:
- Menos cellule infiammatorie nell’articolazione
- Minore produzione di prostaglandine (le molecole che fanno male)
- Stabilizzazione delle membrane cellulari, che impedisce il rilascio di enzimi dannosi
- Incremento della viscosità del liquido sinoviale, che agisce come un lubrificante naturale
Spesso, il corticosteroidi viene mescolato con un anestetico locale come la lidocaina. Questo ti dà un sollievo immediato - spesso entro pochi minuti - ma è solo temporaneo. Il vero effetto anti-infiammatorio arriva dopo 24-72 ore.
Per quali condizioni funzionano?
Le iniezioni di corticosteroidi sono più efficaci quando l’infiammazione è acuta e non causata da degenerazione strutturale. Ecco le condizioni più comuni in cui funzionano bene:
- Artrite reumatoide: riduce i gonfiori e il dolore durante i periodi di flare
- Borsite: specialmente quella del ginocchio o della spalla
- Tendinite: come il gomito del tennista o il tallone di Achille
- Gotto acuto: aiuta a calmare gli attacchi improvvisi di dolore intenso
- Sindrome del tunnel carpale: quando l’infiammazione schiaccia il nervo nel polso
Ma non funzionano bene per l’artrosi avanzata. Se la cartilagine è quasi scomparsa, l’iniezione non ripara niente. Può darti un po’ di sollievo, ma non cambia il corso della malattia. L’American College of Rheumatology consiglia di non usarle per l’artrosi in stadio terminale.
Quanto durano i risultati?
Non aspettarti che una iniezione ti salvi per mesi o anni. La maggior parte delle persone sente un miglioramento entro 2-3 giorni. Il sollievo massimo arriva intorno alla seconda settimana.
Secondo studi recenti:
- Il dolore diminuisce in media per 2-4 settimane
- Dopo 6 settimane, non c’è più differenza rispetto a un’iniezione di soluzione salina
- A 24 settimane, non c’è alcun vantaggio rispetto a chi non ha ricevuto l’iniezione
Alcuni pazienti riportano sollievo fino a 12 settimane, ma questi sono casi eccezionali. Una nuova formulazione, chiamata Zilretta (triamcinolone acetonide a rilascio prolungato), ha mostrato risultati migliori: il 45% dei pazienti con artrosi del ginocchio ha avuto sollievo per 12 settimane, rispetto al 24% con le iniezioni tradizionali.
Quante volte puoi farle?
Qui sta il punto critico. Le iniezioni di corticosteroidi non sono un rimedio a lungo termine. E ripeterle troppo spesso può danneggiare l’articolazione.
L’American College of Rheumatology raccomanda di non superare 3-4 iniezioni l’anno per ogni articolazione. Alcuni medici sono più cauti e suggeriscono solo 2-3.
Perché? Perché i corticosteroidi:
- Debilitano i tendini, aumentando il rischio di rottura
- Accelerano la perdita di cartilagine negli arti già danneggiati
- Possono causare osteonecrosi (morte del tessuto osseo) in casi rari
- Possono indebolire la pelle attorno all’articolazione, causando sbiancamento
Un paziente su quattro che riceve più di tre iniezioni in un anno riporta una riduzione dell’efficacia. Alcuni dicono: "La prima mi ha dato 8 settimane di sollievo. La seconda 6. La terza solo 3. E poi ho avuto un peggioramento per tre giorni."
Cosa succede dopo l’iniezione?
Non è tutto luce e sollievo. Alcuni effetti collaterali sono comuni:
- Flusso post-iniezione: il 2-8% delle persone ha un aumento improvviso del dolore per 24-72 ore dopo l’iniezione. È causato dai cristalli del corticosteroidi che irritano il tessuto. Si gestisce con ghiaccio e antinfiammatori.
- Aumento della glicemia: soprattutto nei diabetici. Il livello di zucchero nel sangue può salire per 72 ore. È importante controllarlo.
- Depigmentazione cutanea: la pelle attorno al punto di iniezione può diventare più chiara, specialmente se la pelle è sottile (come sul dorso delle mani).
- Rischio di infezione: se ti sottoponi a un intervento chirurgico di sostituzione dell’articolazione (ginocchio, anca) e hai avuto un’iniezione di cortisone negli ultimi 3 mesi, il rischio di infezione post-operatoria aumenta di oltre 2 volte.
Per questo motivo, molti chirurghi non operano se l’iniezione è stata fatta nei 90 giorni precedenti.
Ultrasuoni o "a cieco"?
La precisione conta. Se l’iniezione non arriva esattamente dove serve, non funziona.
Senza guida ecografica, i medici colpiscono l’obiettivo solo nel 70% dei casi. Con l’ecografia, la precisione sale al 95%. E non è solo una questione di efficacia - è anche una questione di sicurezza. Un’iniezione mal piazzata può colpire un nervo o un tendine.
Per diventare esperti in iniezioni guidate da ultrasuono, i medici devono fare almeno 10-15 procedure sotto supervisione. Ma molti studi mostrano che i pazienti che ricevono iniezioni con guida ecografica hanno risultati migliori e meno effetti collaterali.
Costi e confronti
Un’iniezione di corticosteroidi costa tra $100 e $300 negli Stati Uniti senza assicurazione. È molto più economica di altre opzioni:
| Trattamento | Costo medio (USD) | Durata del sollievo | Effetti collaterali principali |
|---|---|---|---|
| Iniezione di corticosteroidi | $100 - $300 | 2-6 settimane | Depigmentazione, aumento glicemia, danni tissutali |
| Viscosupplementazione (acido ialuronico) | $500 - $1.000 | 3-6 mesi | Dolore post-iniezione, gonfiore |
| PRP (plasma ricco di piastrine) | $500 - $1.500 | 3-12 mesi (variabile) | Dolore temporaneo, costi elevati |
| Fisioterapia | $50 - $150/seduta | 6-12 mesi (con costanza) | Tempo e impegno richiesti |
Il cortisone vince per velocità e costo. Ma se cerchi un effetto duraturo, la fisioterapia o il PRP potrebbero essere meglio - anche se più costosi.
Chi non dovrebbe farle?
Le iniezioni di corticosteroidi non sono per tutti. Evitali se:
- Hai un’infezione nella zona o nel sangue
- Sei diabetico e non controlli bene la glicemia
- Hai avuto una reazione allergica ai corticosteroidi
- Sei incinta (non è controindicato, ma va valutato caso per caso)
- Sei in attesa di un intervento chirurgico alle articolazioni
- Hai già ricevuto 3 o più iniezioni nello stesso punto negli ultimi 12 mesi
Se hai dubbi, chiedi al tuo medico: "Questo dolore è causato dall’infiammazione o dalla degenerazione?" Se è degenerazione, il cortisone potrebbe non essere la risposta giusta.
Alternative da considerare
Non tutto è cortisone. E non tutto deve essere un’iniezione.
- Fisioterapia: migliora la mobilità, rafforza i muscoli e riduce la pressione sull’articolazione. È l’unico trattamento che può cambiare il corso della malattia.
- PRP o terapie biologiche: sebbene più costose, alcuni studi mostrano che possono ridurre il dolore più a lungo, specialmente nelle tendiniti croniche.
- Perdita di peso: se hai problemi al ginocchio e sei in sovrappeso, perdere 5 kg può ridurre il dolore del 50%.
- Modifiche dell’attività: evitare corsa su superfici dure, usare scarpe con buon supporto, sostituire il ciclismo con la nuoto.
La combinazione di un’iniezione di cortisone + fisioterapia è spesso la strategia più efficace: il cortisone ti dà il respiro di cui hai bisogno per fare gli esercizi senza dolore.
La verità sul cortisone
Le iniezioni di corticosteroidi non sono un nemico. Non sono un miracolo. Sono uno strumento. Un potente, rapido, economico strumento per spegnere un incendio. Ma se continui a gettare benzina sul fuoco - cioè, se continui a stressare l’articolazione, a non fare esercizio, a non perdere peso - il cortisone diventa una banda adesiva su una frattura.
Funziona bene per chi ha un’infiammazione acuta e sa usare il sollievo per fare qualcosa di costruttivo. Non funziona per chi aspetta che il cortisone risolva tutto, senza cambiare nulla.
Il 62% dei pazienti riporta un grande sollievo. Ma il 41% dice che il dolore torna entro 4-6 settimane. E il 28% nota che ogni iniezione dura meno della precedente.
La chiave non è quanto spesso ti fai l’iniezione. La chiave è: cosa fai tra un’iniezione e l’altra?
Le iniezioni di cortisone fanno male?
La puntura stessa è simile a un’altra iniezione, ma può essere più scomoda perché l’articolazione è infiammata. Alcuni pazienti sentono un bruciore o un dolore acuto al momento dell’iniezione. Dopo, è normale avere un po’ di dolore per 24-48 ore, specialmente se si ha un flusso post-iniezione. Questo è temporaneo e si gestisce con ghiaccio e riposo. La maggior parte dei pazienti dice che il dolore dopo l’iniezione è molto meno del dolore che avevano prima.
Quanto tempo ci vuole per sentire i risultati?
Se l’iniezione contiene un anestetico, sentirai un sollievo immediato, ma dura solo un paio d’ore. L’effetto anti-infiammatorio del corticosteroidi inizia dopo 24-72 ore. La maggior parte delle persone sente un miglioramento significativo entro 3 giorni. Il picco di sollievo arriva intorno alla seconda settimana.
Posso fare sport dopo l’iniezione?
No, per almeno 48 ore. Dopo l’iniezione, l’articolazione è più vulnerabile. Muoverla troppo presto può far spostare i cristalli del farmaco e peggiorare l’infiammazione. È meglio riposare, applicare ghiaccio e evitare sforzi intensi. Dopo 2 giorni, puoi iniziare con movimenti leggeri e gradualmente tornare all’attività. Se ti senti meglio, puoi riprendere lo sport, ma non forzare.
Le iniezioni di cortisone fanno ingrassare?
No, non se sono iniezioni locali. L’aumento di peso è un effetto collaterale comune quando si assumono corticosteroidi per via orale per settimane o mesi. Ma un’iniezione in un’articolazione coinvolge una dose molto bassa che rimane locale. Non influisce sul metabolismo o sull’appetito. Non ti farà ingrassare.
Cosa succede se non funziona?
Se non senti alcun miglioramento dopo 10 giorni, l’iniezione potrebbe non essere stata piazzata bene, o il dolore potrebbe non essere causato da infiammazione. Potrebbe essere un problema meccanico, come una lesione del menisco o un’ernia discale. In questi casi, serve un’altra valutazione - magari con una risonanza magnetica o una visita specialistica. Non ripetere l’iniezione senza capire perché la prima non ha funzionato.
Le iniezioni di corticosteroidi sono uno strumento utile, ma non un’alternativa alla cura. Il vero cambiamento viene quando combini il sollievo con l’azione: movimento, forza, controllo del peso, e attenzione al tuo corpo. Senza questo, il cortisone è solo un palliativo. Con questo, può essere il primo passo verso una vita senza dolore.
Patrick Roth
gennaio 22, 2026 AT 01:31Ah sì, il cortisone: la soluzione magica dei medici che non vogliono sentire le tue lamentele. Sai cosa funziona davvero? Smettere di stare seduti tutto il giorno come un sacco di patate. Io ho avuto il ginocchio gonfio per 8 mesi, ho fatto 3 iniezioni e poi ho iniziato a fare squat col peso del corpo. Ora corro 10 km a settimana. Il cortisone? Solo una tappa intermedia. Chi lo usa come cura definitiva è un disperato.
Agnese Mercati
gennaio 23, 2026 AT 20:42Interessante come questa narrativa venga promossa dai laboratori farmaceutici. Sapevate che il cortisone è stato sviluppato durante la Guerra Fredda per controllare le reazioni infiammatorie nei soldati? E ora lo usiamo per i pensionati che vanno in palestra? La verità è che l'industria sanitaria ha bisogno di mantenere il ciclo di dipendenza: iniezione → dolore che torna → altra iniezione → danni tissutali → intervento chirurgico → fatturato milionario. E voi, ingenui, vi fidate del medico di fiducia. Guardate i dati: le iniezioni aumentano il rischio di infezione post-chirurgica del 220%. Chi ci guadagna? Non certo voi.
Luca Adorni
gennaio 24, 2026 AT 00:02Condivido in parte, ma volevo aggiungere un punto che spesso si dimentica: l’ecografia. A Bologna, dove lavoro, abbiamo cambiato protocollo due anni fa. Ora tutte le iniezioni vengono fatte con guida ecografica. Risultato? Il tasso di fallimento è sceso dal 30% al 7%. E i pazienti tornano meno spesso. Non è una questione di cortisone, è una questione di precisione. Se il medico non sa usare l’ecografo, non dovrebbe nemmeno toccare l’ago. E sì, ho visto gente che si fa iniettare il cortisone nel muscolo invece che nell’articolazione. E poi si chiedono perché non funziona. Non è colpa del farmaco, è colpa della fuffa.
Anna Wease
gennaio 24, 2026 AT 02:23Io ho fatto l’iniezione al tallone 3 settimane fa. Il primo giorno ho pianto, il secondo ho camminato come un robot, il terzo ho detto ‘grazie Dio’. Ma ho iniziato subito la fisioterapia. Ora faccio esercizi ogni mattina, cambio scarpe, e ho smesso di correre sul marciapiede. Il cortisone mi ha dato il respiro, non la guarigione. Se pensi che sia la fine del percorso, ti stai ingannando. Io ho 42 anni, non voglio finire su una sedia a rotelle a 50. Questa iniezione è stata un aiuto, non una soluzione. E se qualcuno dice che fa ingrassare? No, amica mia, se mangi 3 pacchi di biscotti dopo l’iniezione, il problema non è il cortisone. È il biscotto.
Kshitij Shetty
gennaio 25, 2026 AT 19:58Vi dico una cosa: ho fatto l’iniezione al ginocchio l’anno scorso, e ho ripreso a nuotare. Niente corsa, niente salite, ma nuoto 3 volte a settimana. Ora non ho più dolore. Il cortisone? Mi ha dato il tempo per cambiare. Non è il farmaco che guarisce, è l’azione che segui dopo. 🙌 Se lo usi per rimanere seduto, ti distrugge. Se lo usi per muoverti, ti salva. E se qualcuno dice che è pericoloso? Sì, ma anche la sigaretta lo è. La differenza è: tu sai cosa fai dopo. Io ho scelto di muovermi. E voi?