Se qualcuno accanto a te si accascia senza rispondere, ha le labbra blu, respira a scatti o sembra addormentato ma non si sveglia nemmeno se lo chiami forte, potrebbe essere un sopravdosaggio. Non aspettare che qualcun altro agisca. Non provare a farlo svegliare con un sacco d’acqua fredda o scuotendolo. Non lasciarlo solo. Il tempo conta. Ogni secondo che passa aumenta il rischio di danni cerebrali permanenti o morte.
Passo 1: Chiama subito il 911
Il primo e più importante passo è chiamare i servizi di emergenza. Non aspettare di essere sicuro al 100%. Non pensare che "forse sta solo dormendo". Nel 28% dei casi di morte per sovradosaggio, i testimoni pensavano che la persona fosse semplicemente addormentata. Chiamare il 911 non è un’opzione: è l’intervento più efficace che puoi fare. Secondo dati del CDC, l’arrivo rapido dei soccorritori riduce la mortalità del 35% rispetto a chi aspetta che la persona si riprenda da sola. Quando chiami, dì chiaramente: "C’è un sovradosaggio sospetto. La persona non risponde, respira male o non respira affatto." Fornisci l’indirizzo esatto. Non riattaccare finché l’operatore non ti dice di farlo. Potrebbero guidarti attraverso i prossimi passi mentre aspetti l’ambulanza.Passo 2: Controlla la respirazione e il polso
Dopo aver chiamato, controlla rapidamente se la persona respira. Non ti basta guardare il petto: ascolta, senti e guarda per al massimo 10 secondi. La respirazione in un sovradosaggio spesso è irregolare: può essere un respiro affannoso, un rumore di russamento o un respiro molto lento, meno di 8 al minuto. Se la persona non respira o respira male, devi agire subito. Controlla anche il polso al polso o al collo. Se non c’è polso, preparati a iniziare la rianimazione cardiopolmonare. Ma attenzione: nel 90% dei sovradosaggi da oppioidi, il cuore batte ancora. Il problema è la respirazione. Per questo, il primo intervento non è il massaggio cardiaco, ma la respirazione di soccorso.Passo 3: Fai la respirazione di soccorso
Se la persona non respira o respira in modo insufficiente, inizia la respirazione di soccorso. Posiziona la testa inclinata all’indietro e il mento sollevato - questo apre le vie aeree. Chiudi il naso con due dita. Prendi un respiro normale, non profondo, e soffia nella bocca della persona per 1 secondo, fino a vedere il torace alzarsi. Non soffiare troppo forte: se lo stomaco si gonfia, stai rischiando di farle rigurgitare e soffocare. Fai un respiro ogni 5-6 secondi (circa 10-12 al minuto). Continua senza interromperti. La maggior parte delle persone che smettono di fare la respirazione di soccorso lo fanno perché pensano che la naloxone abbia funzionato, ma la naloxone impiega da 2 a 5 minuti per agire. Se non respira, devi continuare a soffiare. È faticoso, ma è ciò che tiene in vita.
Passo 4: Somministra naloxone se disponibile
La naloxone è un farmaco che può invertire l’effetto degli oppioidi come eroina, fentanil o ossicodone. Non funziona su alcol, cocaina, metanfetamina o benzodiazepine. Ma se c’è anche solo un sospetto di oppioidi, somministrane subito. La naloxone nasale (come Narcan) è facile da usare: tieni la persona supina, inserisci l’ugello in un solo naso, premi forte per 2-3 secondi. Non serve cambiare naso. Non serve sapere la dose. Se non c’è risposta dopo 3 minuti, puoi somministrarne un’altra dose. Non è pericoloso somministrarne troppa: non fa male a chi non ha oppioidi nel sangue. Ma attenzione: la naloxone può far scattare i sintomi di astinenza. La persona potrebbe diventare agitata, vomitare o urlare. Non è un segno che stia peggiorando - è un segno che il farmaco sta funzionando. Continua a monitorarla.Passo 5: Mettila in posizione di sicurezza se respira
Se la persona respira ma è incosciente, non lasciarla supina. Mettila in posizione di recupero. Per farlo: piega il braccio più vicino a te a 90 gradi, metti la mano sotto la guancia. Con l’altro braccio, tieni il braccio lontano da te. Piega il ginocchio più lontano a 90 gradi. Con delicatezza, rotola la persona verso di te, come se fosse un tronco. La testa deve appoggiare sul braccio piegato, la bocca rivolta verso il basso. Questo impedisce che si soffochi se vomita. Controlla ogni 2-3 minuti che respiri ancora. Non lasciarla sola nemmeno per un secondo.Attenzione: cosa NON fare
Non mettere la persona sotto la doccia fredda o sotto ghiaccio. Questo può causare aritmie cardiache, specialmente nei sovradosaggi da stimolanti come la cocaina o l’MDMA. Non cercare di farle bere acqua o caffè. Non darle sale, zucchero, o qualsiasi sostanza "casalinga". Non cercare di farla camminare. Non lasciarla dormire. Non pensare che "è solo ubriaca". I sintomi di un sovradosaggio da alcol includono respirazione lenta, pelle fredda e bluastra, confusione e perdita di coscienza. L’alcol può sopprimere il riflesso di deglutizione, aumentando il rischio di soffocamento del 400% se la concentrazione nel sangue supera 0,30 g/dL. E non aspettare che qualcun altro agisca. Tu sei la persona più importante in quel momento.
Perché la formazione conta
Nel 2023, 3,2 milioni di americani hanno ricevuto formazione ufficiale su come rispondere a un sovradosaggio - un aumento del 240% rispetto al 2018. Le persone che hanno fatto un corso di formazione riescono a posizionare correttamente la testa in 48 secondi, contro i 3 minuti e 22 secondi di chi non è addestrato. Sanno riconoscere la respirazione irregolare, sanno che il naso non è l’unico posto dove somministrare la naloxone, e sanno che la respirazione di soccorso deve continuare anche se la persona sembra riprendersi. I centri di salute pubblica in Colorado, come quelli a Boulder, offrono corsi gratuiti di 45 minuti con manichini e kit di naloxone da portare a casa. Se non l’hai mai fatto, prendi un corso. Non serve essere un medico. Serve solo essere presente.La verità sulle sostanze
Non tutti i sovradosaggi sono uguali. Gli oppioidi (come fentanil) causano il 75% delle morti negli Stati Uniti. Ma i stimolanti come la cocaina o la metanfetamina stanno aumentando rapidamente. In questi casi, la persona potrebbe avere la pelle calda, sudare, avere convulsioni o una temperatura sopra i 40°C. Il trattamento non è la naloxone, ma il raffreddamento: togliere i vestiti, coprire con un panno umido, portarla in un posto fresco. Ma mai con ghiaccio diretto. Per l’alcol, l’obiettivo è proteggere le vie aeree. Per le sostanze miste - e ora sono il 73% dei casi - la regola è semplice: se c’è anche un solo oppioide, somministra naloxone. È sicuro. È efficace. E può salvare una vita.Cosa succede dopo
Anche se la persona sembra riprendersi dopo la naloxone, deve essere portata in ospedale. La naloxone dura solo 30-90 minuti. Gli oppioidi nel corpo possono durare ore. Quando la naloxone smette di funzionare, la persona può ricadere in un sovradosaggio. L’ospedale la terrà sotto osservazione per almeno 4-6 ore. E se è viva, ha una possibilità: di iniziare un percorso di recupero. Molti che hanno superato un sovradosaggio non lo fanno mai da soli. Hanno bisogno di aiuto. Tu, con il tuo intervento, hai dato loro quel tempo.Posso somministrare naloxone anche se non sono sicuro che sia un sovradosaggio da oppioidi?
Sì. La naloxone è sicura anche se la persona non ha oppioidi nel sangue. Non fa male. Non causa dipendenza. Se non c’è nessun oppioide, semplicemente non farà nulla. Ma se c’è, può salvare la vita. Quando c’è un dubbio, somministrala. È la regola d’oro dei soccorritori.
La naloxone funziona su cocaina o metanfetamina?
No. La naloxone serve solo per gli oppioidi. Su cocaina, metanfetamina, alcol o benzodiazepine non ha alcun effetto. In questi casi, l’unica cosa che conta è mantenere la respirazione, controllare la temperatura e chiamare subito i soccorsi. Non perdere tempo cercando di usare la naloxone se non c’è sospetto di oppioidi.
Cosa faccio se la persona vomita mentre faccio la respirazione di soccorso?
Rovescia immediatamente la persona sul fianco, nella posizione di recupero, e pulisci la bocca con un dito avvolto in un panno. Assicurati che le vie aeree siano libere. Poi, se non respira ancora, torna alla respirazione di soccorso. Il vomito è un segno che la persona è in pericolo - non un motivo per smettere di aiutare.
Posso usare un’altra persona per aiutarmi a fare la respirazione di soccorso?
Sì. Se c’è un’altra persona, dividetevi i compiti: uno chiama il 911, l’altro fa la respirazione di soccorso. Se nessuno è disponibile, fai tu entrambe le cose. Chiama con l’altoparlante, metti il telefono vicino alla persona e inizia subito. Non aspettare che qualcuno ti aiuti. Il tuo intervento è quello che conta.
Dove posso trovare un kit di naloxone?
In molti stati degli Stati Uniti, la naloxone è disponibile senza ricetta in farmacie, centri di salute pubblica e organizzazioni di riduzione del danno. A partire dal marzo 2024, la naloxone nasale è disponibile anche sugli scaffali dei supermercati e delle farmacie come prodotto da banco. Se non sai dove trovarla, cerca "naloxone near me" su Google o chiama il tuo servizio sanitario locale. È un salvavita che dovrebbe essere in ogni casa, come un estintore.
Antonio Uccello
dicembre 25, 2025 AT 11:01Se qualcuno si accascia, chiama subito il 911 e inizia a soffiare. Basta. Non serve essere medici. Serve essere umani.
Andrea Magini
dicembre 26, 2025 AT 02:09Ho fatto un corso di formazione a Bologna l'anno scorso. Non credevo di aver bisogno di sapere queste cose... fino a quando un amico ha avuto un sovradosaggio da fentanil. La respirazione di soccorso non è un gesto eroico, è un atto di responsabilità. E la naloxone? È come un estintore: speri di non usarla, ma se la tieni a portata di mano, potresti salvare qualcuno che ami. Non è un miracolo, è scienza. E la scienza non aspetta che qualcun altro agisca.
fabio ferrari
dicembre 27, 2025 AT 05:47Ma davvero? Dobbiamo insegnare a tutti a fare la respirazione artificiale? E se la persona è un tossico? Non è un po’ come premiare la negligenza? E poi... chi paga per i kit di naloxone? Il contribuente? Perché non mettiamo i soldi nella prevenzione invece che nel dopo?!
Mauro Molinaro
dicembre 28, 2025 AT 16:20io ho visto un tizio che aveva preso troppo fentanil e l'ho aiutato... ho fatto la respirazione ma non sapevo se era giusta... poi è venuto l'ambulanza e mi ha detto che ho fatto bene... ma sono stato un po' in panico... e la naloxone? Non sapevo dove trovarla... e se non l'avessi trovata?!!
Luca Parodi
dicembre 29, 2025 AT 18:27La verità è che la naloxone non è un’arma magica. È un palliativo. Il problema vero è che i farmaci sono troppo potenti, e la gente li usa senza sapere cosa contiene. Il fentanil è ovunque, e non è un caso. È un business. E chi lo vende? Non sono i tossici. Sono i corrotti. Ma nessuno parla di questo. Noi ci limitiamo a soffiare nelle bocche e a dare kit di emergenza... come se fosse una soluzione. È un cerotto su un'arteria tagliata.
Guido Vassallo
dicembre 31, 2025 AT 05:04Io ho un kit di naloxone in macchina. Lo tengo accanto al triangolo e al giubbotto catarifrangente. Non è un’idea strana. È un dovere. Se qualcuno ti chiede dove l’hai preso, digli che è gratis in farmacia. Non serve essere eroi. Basta essere preparati.
Oreste Benigni
gennaio 1, 2026 AT 12:38Aspetta... ma se la persona vomita durante la respirazione di soccorso, e tu la giri... e poi si sveglia e ti picchia perché pensa che tu l’abbia attaccato? E se è un tossico violento? E se ti aggredisce? E se ti denuncia per averlo toccato senza consenso? E se ha un’arma? E se... E SE...?!
Aniello Infantini
gennaio 2, 2026 AT 23:37La mia vicina di casa ha salvato suo figlio con la naloxone. Non era un medico. Non era un volontario. Era una mamma che aveva letto un post come questo. E ha fatto la respirazione. E ha premuto il naso. E ha aspettato. E lui è vivo. Non serve essere perfetti. Serve essere lì.
Gennaro Chianese
gennaio 2, 2026 AT 23:51Questo articolo è un'opera di propaganda. La naloxone è un espediente per nascondere il fallimento della guerra alle droghe. E tu? Tu sei solo un altro che si sente un eroe perché ha letto un manuale. Ma non cambierà niente. Le persone moriranno lo stesso. E tu? Tu continuerai a scrivere articoli come questo. Fino a quando non ti toccherà in prima persona.
Gino Domingo
gennaio 4, 2026 AT 10:21La verità? La naloxone è stata inventata dai big pharma per vendere di più. E chi ti dice che non è un esperimento? E se il fentanil è un'arma biologica? E se la respirazione di soccorso è un trucco per far entrare virus? E se i paramedici sono in realtà agenti del governo che vogliono controllare i tossici? E se... ma dai, lo so, sono paranoico. Ma e se non lo fossi? 😏